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sabato 7 febbraio 2009

RECENSIONI LIBRARIE: il “combattimento spirituale”

Il Servo di Dio Lorenzo da Otranto, al secolo Francesco Scupoli (1529-1610), assunse tardi, verso i quarant’anni, l’abito ecclesiastico, entrando in un ordine, quello dei Chierici Regolari fondato da san Gaetano da Thiene, votato alla lotta contro la Riforma luterana. Il suo più importante lavoro è il Combattimento spirituale (Lorenzo Scupoli, Il combattimento spirituale, Amicizia Cristiana, Chieti 2007, pp. 160, € 9), opera che fu spinto a scrivere da sant’Andrea Avellino e che san Francesco di Sales amava a tal punto da definirla «dopo Dio, il mio direttore spirituale».

Ai suoi tempi il Combattimento ebbe gran successo: l’opera uscì anonima nel 1589, fu più volte ristampata, ma solo dopo una ventina di anni venne pubblicata con l’indicazione del suo autore. Forse non è casuale che padre Scupoli sia nato nella martoriata terra di Otranto, testimone del peggior massacro islamico in Italia: l’impostazione del Combattimento spirituale è infatti interamente poggiata su forti metafore militari.


Non basta operare una tattica “difensiva”, basata su rinunce e preghiere (elemento necessario, ma non sufficiente): bisogna anche sconfiggere i vizi e le inclinazioni perverse che quotidianamente ci assediano. Affascinanti sono le immagini utilizzate da Lorenzo da Otranto: un esercito schierato in campo di battaglia comandato da Gesù e che vede a lato dei combattenti la Vergine Maria, san Giuseppe e innumerevoli santi ed angeli con in testa san Michele; di fronte un manipolo guidato da Satana che cerca di eccitare nel nostro cuore la passione a cui siamo più soggetti. Una volta preparati alla battaglia, perfettamente consci della lotta che si deve portare alle proprie insane passioni, le armi sono quelle della preghiera, della meditazione, della frequenza dei sacramenti (particolare attenzione viene riservata all’Eucaristia).

Per comprendere l’attualità di questo volume baserà riportare il giudizio che ne dette san Francesco di Sales: «Non lo si può leggere senza restarne edificati: chiunque saprà servirsene diverrà ben presto un uomo di alta spiritualità e imparerà a distaccarsi dalle creature per unirsi al Creatore».

CR n.1078 del 7/2/2009

http://www.corrispondenzaromana.it/recensioni-librarie/recensioni-librarie-il-combattimento-spirituale.html

Il combattimento spirituale (Corrispondenza Romana n.1078 del 7/2/2009)

Il Servo di Dio Lorenzo da Otranto, al secolo Francesco Scupoli (1529-1610), assunse tardi, verso i quarant’anni, l’abito ecclesiastico, entrando in un ordine, quello dei Chierici Regolari fondato da san Gaetano da Thiene, votato alla lotta contro la Riforma luterana. Il suo più importante lavoro è il Combattimento spirituale (Lorenzo Scupoli, Il combattimento spirituale, Amicizia Cristiana, Chieti 2007, pp. 160, € 9), opera che fu spinto a scrivere da sant’Andrea Avellino e che san Francesco di Sales amava a tal punto da definirla «dopo Dio, il mio direttore spirituale».

Ai suoi tempi il Combattimento ebbe gran successo: l’opera uscì anonima nel 1589, fu più volte ristampata, ma solo dopo una ventina di anni venne pubblicata con l’indicazione del suo autore. Forse non è casuale che padre Scupoli sia nato nella martoriata terra di Otranto, testimone del peggior massacro islamico in Italia: l’impostazione del Combattimento spirituale è infatti interamente poggiata su forti metafore militari.


Non basta operare una tattica “difensiva”, basata su rinunce e preghiere (elemento necessario, ma non sufficiente): bisogna anche sconfiggere i vizi e le inclinazioni perverse che quotidianamente ci assediano. Affascinanti sono le immagini utilizzate da Lorenzo da Otranto: un esercito schierato in campo di battaglia comandato da Gesù e che vede a lato dei combattenti la Vergine Maria, san Giuseppe e innumerevoli santi ed angeli con in testa san Michele; di fronte un manipolo guidato da Satana che cerca di eccitare nel nostro cuore la passione a cui siamo più soggetti. Una volta preparati alla battaglia, perfettamente consci della lotta che si deve portare alle proprie insane passioni, le armi sono quelle della preghiera, della meditazione, della frequenza dei sacramenti (particolare attenzione viene riservata all’Eucaristia).

Per comprendere l’attualità di questo volume baserà riportare il giudizio che ne dette san Francesco di Sales: «Non lo si può leggere senza restarne edificati: chiunque saprà servirsene diverrà ben presto un uomo di alta spiritualità e imparerà a distaccarsi dalle creature per unirsi al Creatore».

CR n.1078 del 7/2/2009

http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=767&catid=31

venerdì 6 giugno 2008

Il combattimento spirituale (La Tradizione Cattolica, n. 1/2008)

Questo libro ebbe tra i suoi primi lettori un giovane che desiderava e cercava una guida sicura per la sua vita interiore: san Francesco di Sales. La struttura dell’opera vuole condurre all’incontro di Dio con l’uomo, nella contemplazione dell’amore e della bontà infinita di Dio da una parte, e dall’altra l’uomo preso dalle inclinazioni al male e dalle passioni disordinate.
La lotta è possibile attraverso una piena confidenza in Dio, seguendo Cristo, il Capitano dell’esercito di coloro che vogliono combattere il male e che poggiano in Lui la certezza della vittoria, senza confidare soltanto sulle proprie forze.
Le principali armi per questa strategia spirituale, insieme all’esercizio di tutte le facoltà per conquistare le virtù, sono la preghiera, la meditazione, la devozione a Maria Vergine, l’amore alla Croce e la frequente Comunione eucaristica, sacramentale e spirituale.
Come l’allenamento porta l’atleta alla vittoria, così l’allenamento nelle virtù cristiane porta alla perfezione. La virtù, infatti, si conquista giorno per giorno. La santità è il frutto del combattimento spirituale.

Recensione in «La Tradizione Cattolica», n. 1/2008

sabato 17 maggio 2008

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

«Coloro che credono che questo libro sia oscuro, si figurano delle ombre a mezzogiorno e sono simili a quegli Israeliti che si infastidirono della manna, perché era cascata loro dal cielo con troppa facilità e abbondanza... È una piccola profumiera di soavissimi aromi, un breve ritratto di tutte le perfezioni cristiane, un’epitome della teologia mistica. È un compendio delle grandi massime Evangeliche, specialmente di quelle riguardanti il disprezzo e l’abnegazione di se stesso. Uno non può leggerlo senza restarne edificato; chiunque saprà servirsene diverrà presto un uomo di spirito e imparerà in breve tempo a distaccarsi dalle creature per unirsi al Creatore.»
San Francesco di Sales

Francesco Scupoli nacque nel 1529 a Otranto. Nel 1569 entrò nell’Ordine dei Chierici Regolari fondato nel 1524 da san Gaetano da Thiene. Nel 1571 conclusa la fase preparatoria cambiò il nome in Lorenzo e nel Natale del 1577 ricevette l'ordinazione sacerdortale. Nel 1589 venne pubblicato da una stamperia veneziana un libretto dal titolo Combattimento Spirituale, scritto da Lorenzo ma attribuito ad altri autori. Questo testo ebbe un grande successo oltrepassando i confini italiani e vantò diverse edizioni (sessanta fino al 1610). Il 19 dicembre del 1610 uscì a Bologna la prima edizione con il suo nome, pochi giorni dopo la sua morte avvenuta a Napoli il 28 novembre.

Lorenzo Scupoli
IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE
a cura di Dino Marranci
Edizioni Amicizia Cristiana
[ISBN-88-89757-03-1]
Pagg. 160 - Euro 9,00